“Non riconosco più mio figlio"

 

A chi si rivolge?

Questo gruppo si rivolge a genitori di adolescenti o preadolescenti che vedono i propri figli crescere e trasformarsi lentamente in estranei. L’idea che si aveva di loro fino a poco prima non descrive più il figlio che si ha di fronte e sono possibili momenti di difficoltà, incomprensione e conflitto. La crescita di un figlio porta inevitabilmente a dovere cambiare e ridefinire anche il proprio modo di essere genitore, il proprio ruolo educativo e la comunicazione. La vita in famiglia può diventare faticosa, soprattutto quando vengono messi in atto comportamenti  mai utilizzati prima, oppositivi o trasgressivi.

 

Obiettivi

L’obiettivo del gruppo potrebbe essere riassunto in queste parole: “Credevo di conoscere mio figlio, ora mi sembra un estraneo, devo imparare a conoscerlo di nuovo per rimanere in contatto con lui, devo imparare a ri-conoscerlo e ciò ridefinirà la mia relazione con lui ed il mio modo di essere genitore”. Lo scopo del gruppo è di fermarsi a riflettere insieme, in gruppo, tra genitori, su quanto sta accadendo all’interno delle proprie famiglie, di assumere un punto di vista diverso in un setting che permette ascolto, riflessione e osservazione. Tutto ciò porta a contenere  attuali fatiche e disagi, a  evidenziare e distinguere cosa funziona e cosa invece non funziona più nella relazione con i propri figli. La possibilità di ritagliarsi uno spazio dedicato alla riflessione permette di raccontare una storia di fatica e conflitto e lentamente di individuare strategie relazionali nuove e funzionanti nel rispetto delle esigenze di crescita e cambiamento dei figli.

 

Metodo

I gruppi, costituiti da un massimo di 8 partecipanti ad un minimo di 6, prevedono 4 incontri ogni 15 giorni, a cadenza quindicinale il venerdì alle h 19,30 alle 21. Le attività di questi gruppi sono pensate e negoziate con i partecipanti a partire dalle loro specifiche esigenze e dalle risorse che ognuno desidera mettere in campo. Viene dato grande spazio alla sperimentazione, alla scoperta, alla creatività e alla libertà d’espressione. Compito degli operatori è quello di favorire il dialogo tra i partecipanti, garantendo a ciascuno uno spazio di espressione e creazione e agevolando il gruppo nella sua interezza a crescere, prendere consapevolezza di sé e ad individuare possibili riflessioni e soluzioni a quesiti esposti.

  • LinkedIn Social Icon
  • Facebook Social Icon
  • goccia_acqua_pic2
  • Google+ Social Icon